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Il Calcio a 5 Italiano

Storia del calcio a 5 in Italia

Uno degli sport più affascinanti e praticati in Italia e nel Mondo è senza dubbio il calcio a 5. Surrogato del calcio, il calcio a 5 tra le sue origini nel lontano Uruguay nel 1933 grazie ad una intuizione di un professore di educazione fisica, un certo Juan Carlos Ceriani Gravier. In quel particolare momento storico, il calcio nel Paese Sudamericano stava attraversando un periodo di straordinaria popolarità soprattutto grazie alle leggendarie imprese della Nazionale Uruguagia che stava dominando in campo internazionale in lungo e in largo, ottenendo in rapida successione la vittoria delle Olimpiadi del 1924, del 1928 e dei Mondiali nel 1930.

Questo comportò che praticamente non ci fosse cittadino uruguaiano che non volesse praticare questo sport che così tante soddisfazioni stava regalando. Il professor Gravier, insegnava in una scuola di Montevideo, nella quale c’era soltanto una minuta palestra che non consentiva di giocare a calcio. Gravier intenzionato a superare questo limite strutturale, pensò bene di far giocare i propri alunni in quello spazio limitato adattando le regole affinchè consentisse un gioco fluido. In Italia il calcio a 5 si è diffuso molto tardi e per la precisione i primi riscontri si hanno nella prima metà degli anni sessanta grazie ai circoli romani che di fatto lo importarono per primi. Il torneo di calcio a 5 della storia in Italia, si ha nel 1965 e venne organizzato dal Circolo Canottieri Lazio assumendo il nome di Coppa dei Canottieri. Tuttavia ci vollero tantissimi anni prima che si avvertisse la necessità di costituire una Federazione sulla falsa riga di quelle del calcio e per la precisione il primo tentativo andò in porto nel 1978 con il nome di Federcalcetto poi divenuta FICT (Federazione Italiana Calcetto) e quindi nel 1983 si decise di rendere la disciplina di competenza della FIGC. Spulciando negli annali, il primo vero campionato calcio a 5 è stato disputato nel 1983 (Stagione 1983/84) che vide la vittoria della Roma Barilla che batté nella finalissima un’altra squadra della Capitale, la Roma RCB con il secco risultato di 5-0. Da sottolineare che sin dal primo campionato, la formula del calcio a 5 è sempre stata quella di prevedere una fase a girone all’italiana per stabilire le squadre ad avere diritto a partecipare ai play off per l’assegnazione delle scudetto.

Storia della nazionale italiana di calcio a 5

Nonostante in Italia sia uno sport relativamente giovane, la Nazionale Italiana Calcio a 5 è stata capace di ottenere ottimi risultati sia a livello continentale che mondiale. Tuttavia occorre rimarcare come, soprattutto negli ultimi anni, si sia palesato un fenomeno che da un lato ha apportato effetto benefico a tutto il movimento con successi della Nazionale e dall’altro non consente lo sfruttamento di quello che viene definito il vivaio, con il conseguente lancio di giovani talenti italiani in erba. Ovviamente stiamo parlando della naturalizzazione di giocatori. Infatti, con sempre maggior semplicità è possibile trasformare un brasiliano nato il Brasile e che ha magari ha un bisnonno italiano in un giocatore italiano a tutti gli effetti e quindi convocabile ed utilizzabile in nazionale. Lasciando da parte questa tematica che richiederebbe tantissimo spazio per la discussione, la Nazionale Italiana ha fatto per la prima volta la propria apparizione nello scenario internazionale il 10 novembre 1984 sfidando la rappresentativa dell’Olanda. Per gli Azzurri non ci poteva essere esordio migliore, in quanto riuscirono a portare a casa una netta affermazione con il rotondo risultato di 4-0. La prima competizione ufficiale a cui prende parte l’Italia fu il Campionati del Mondo del 1989; la nazionale allenata dall’ottimo Enzo Trombetta riuscì a portare a casa un onorevole sesto posto finale. Sempre a mister Trombetta si deve una incredibile vittoria che purtroppo non è mai più stata ripetuta. È il 1986 quando una giovanissima Italia riesce a piegare i maestri di questa disciplina ossia il Brasile con il risultato di 2-1. Per dare bene l’idea dell’impresa dei ragazzi di Trombetta, basta evidenziare come la sconfitta più pesante di sempre, l’Italia la rimedi proprio contro il Brasile con umiliante 9-0.

Il miglior piazzamento nella massima competizione ossia i Mondiali arriverà nel 2004 con un secondo posto che praticamente nessuno aveva pronosticato anche se c’è da dire che gli Azzurri si erano presentati al torneo iridato forte del titolo Europeo conquistato nel 2003. Europeo che si disputò proprio in Italia e per la precisione a Caserta. Alla guida di quella squadra capace di far sognare e gioire i propri tifosi, c’era Alessandro Nuccorini. L’Italia sarà nuovamente sul tetto d’Europa proprio nel 2014 negli Europei disputatisi in Belgio con la vittoria nella finalissima contro la Russia per 3-1. In questa occasione a sedere sulla panchina azzurra c’è Roberto Menichelli.

Calcio a 5 amatoriale in Italia

Il Calcio a 5 in Italia negli ultimi anni ha conosciuto una diffusione straordinaria come del resto viene confermato dalla massiccia presenza sul territorio nazionale di strutture dedicate a questo bellissimo sport. Non c’è comunità che non abbia almeno un campetto adibito a tale uso e che soprattutto non venga interessata nel corso dell’anno dallo svolgimento di tornei calcio a 5 di livello amatoriale oppure addirittura di veri e propri campionati calcio a 5 che si dipanano per tutto l’anno seguendo, in alcuni casi, il calendario della Serie A di calcio. Dunque, il fenomeno del calcio a 5 attraversa trasversalmente il Paese sia sotto il punto di vista territoriale e sia sotto il punto di vista sociale. Infatti, il calcio a 5 è uno sport molto economico che non richiede una certa organizzazione visto che per praticarlo è sufficiente mettersi in contatto con nove amici. Inoltre, sempre nell'ottica economica non è da sottovalutare l'aspetto relativo a scarpe da calcetto mediamente meno costose rispetto a quelle di calcio.

La crescita del movimento può essere ampiamente valutata prendendo in considerazione un dato molto interessante. Nel 1985 la Federazione di Calcio a 5 contava qualcosa come 5 mila tesserati in tutta Italia mentre oggi si sfiorano gli 80 mila. Anche prendendo in considerazione l’ambito amatoriale, sono pochissimi gli italiani con età compresa tra i 14 ed i 50 anni che almeno una volta nel corso dell’anno, non si misurino in una sana partita di calcetto. Basta pensare alla classica partitella infrasettimanale che si fa con i propri amici, i colleghi di lavoro, oppure nell’ambito di uno dei tanti campionati calcio a 5 amatoriali oppure semplici tornei calcio a 5. Il torneo calcio 5 è una manifestazione particolarmente sentita da qualsiasi giocatore, amatoriale o professionista. L’evento riesce puntualmente a creare un’atmosfera magica, piena di adrenalina nonchè molto competitiva e partecipata. Durante soprattutto il periodo estivo, l’Italia pullula di tornei di calcio a 5 a prescindere dal luogo dove ci si trova. Infatti, non c’è località balneare, villaggio turistico, cittadina, città o paesino che si rispetti, nel quale non venga previsto almeno un evento di tale tipologia.

Ma qual è il motivo nonché il segreto di tale successo del calcio a 5? A differenza del classico calcio, il calcio a 5 è una disciplina molto più tecnica e molto meno fisica. Infatti, qualsiasi persona che abbia un minimo di condizione fisica può praticarlo a buoni livelli in medio fino alla soglia dei 50 anni. Questo perché essendo il rettangolo di gioco di dimensioni molto più limitate, non si deve fare i conti con scatti prolungati ma solitamente ci sono piccole accelerazione al massimo di una quindicina di metri. Altro aspetto che depone a favore del calcio a 5 e del perché le persone lo preferiscono al calcio nell’accezione classica, è che il contatto fisico tra giocatori è praticamente bandito. Le regole non permettono a difensori di utilizzare la propria fisicità a tutto vantaggio dello spettacolo. Inoltre, essendo limitati al minimo gli scontri di gioco è chiaro che la probabilità di infortuni per contusioni è molto più bassa rispetto a quella del calcio. Un ulteriore motivo di maggiore attrazione per il calcio a 5 è dovuta alla sensazione di essere costantemente nel vivo del gioco. Nel calcetto, infatti, in ragione del fatto di essere in soli 4 giocatori di movimento peraltro in un campo relativamente piccolo, è chiaro che si toccherà il pallone un numero di volte straordinariamente alto, rimanendo sempre nel vivo dell’azione sia nella fase di possesso palla che in quella di non possesso.

Inoltre, per quanti vogliono saggiare l’ebrezza del prendere parte con amici e parenti ad un campionato calcio a 5 sia a livello amatoriale che dilettantistico, la scelta è molto ampia in quanto circoli sportivi, gestori di impianti sportivi, associazioni affiliati al Coni e quant’altro, ne organizzano tantissimi, adatti quindi a soddisfare qualsiasi esigenza e necessità. Per avere delle informazioni su costi, tempistica, modalità di iscrizione e quant’altro, è sufficiente visitare i relativi siti internet por godere di in una interazione in tempo reale.

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